December 29, 2005
Recensioni
Cosa dicono o cosa hanno detto di Gatto Ciliegia?
Ecco una sintesi dei commenti sul felino tratti dalle migliori riviste del settore.
Sono tante le testate editoriali che hanno dedicato servizi al Gatto, non solo magazine musicali.
Non crediamo possa interessare a tutti leggere integralmente il materiale, per questo abbiamo scelto di inserire esclusivamente “stralci” di recensioni.
Se qualcuno fosse interessato ad una completa documentazione, abbiamo raccolto interviste, recensioni, analisi e critiche in un "agile malloppo” impaginato elegantemente per una lettura/ricerca fluida: mettiamo a disposizione il materiale a chi ne faccia specifica richiesta (sezione “info & contatti”).

All’improvviso un gruppo in grado di sintetizzare magicamente tutte le sfumature, tutti i suoni che sembrano sfuggire dai dischi che più abbiamo amato negli ultimi tempi. Una stoccata al Cuore dei nostri ascolti migliori.
(Rumore, 2000)
Vorrei inventare anch’io questo bizzarro rock da camera da letto. Sono invidioso. Scultura del suono che non si perde in vagheggiamenti inutili. Gesù…una piccola lucciola.
(Equilibrio Precario, Nick Sakes - Colassamite, 2000)
Finalmente nel nostro paese c’è qualcuno capace di elaborare e persino ampliare la lezione di Tortoise e Jim O’Rourke.
(Rockerilla, Marzo 2000)
Una proposta che sorprenderà per raffinatezza e gusto, certamente poco convenzionale e scostante dal "solito sentire".
(Blow Up, Marzo 2000)
Incarnano magistralmente una via italiana a una musica strumentale che vada oltre il jazz e oltre il post.
(Jam, Aprile 2000)
Scegliere i Gatto Ciliegia è come preferire un ristorante tipico ad un McDonald’s: il servizio magari non sarà così rapido, ma alla fine vi porteranno manicaretti che sarà difficile dimenticare.
(Music Boom, Novembre 2000)
Idee brillanti che tengono sempre viva la soglia di attenzione. Non è solo curiosità quella che provocano i tre ragazzi torinesi ma profonda ammirazione. Non sbagliano un colpo.
(Rumore, Aprile 2000)
![]()
(Rumore, Aprile 2001)
Se l’omonimo esordio dell’anno scorso ci aveva segnalato il trio come una delle migliori band esordienti italiane, questo #2 arriva come una conferma tanto attesa quanto gradita.
(Il Mucchio Selvaggio, Maggio 2001)
Siamo di fronte a una delle migliori creature pop in Italia, probabilmente la sola in grado di mescolare in maniera naturale ingredienti apparentemente diversissimi fra loro. Gatto Ciliegia è un must, davvero.
(Territorio Emergente, Febbraio 2001)
Una delicatezza ed un gusto ammirevoli… dimostrano un’abilità nel creare paesaggi sonori variegati che manca a molte delle più blasonate formazioni straniere.
(Musical News)
Ogni pezzo è un racconto affascinante, una narrazione omogenea ed avvincente. Un disco fenomenale per combattere la calura estiva senza rinunciare alla dolcezza della stagione.
(Freak-Out, Maggio 2001)
Leggiadria, dolcezza…malinconia che scalda il Cuore e suoni da altri mondi. Suoni mai sentiti prima da queste parti…
(Jam, 2001)
Il nome è bizzarro, la loro musica anche. Intrecci pizzicati dal sapore casalingo. Un uso dell’elettronica più che mai funzionale e intelligente. Un’uscita importante per la musica italiana…procuratevi in fretta questo disco.
(Tiscali Musix, Luglio 2001)
I Gatto Ciliegia colpiscono ancora, un album per sconfiggere l’immanente grande caldo dell’estate.
(Id Box, Luglio 2001)
Un’essenzalità disarmante, sanno trovare gli spazi giusti per sfogarsi in modo deciso…una dolcezza quasi insolente…i campionamenti soffusi e delicati riescono a riempire di un’atmosfera da totale abbandono le canzoni di questi tre ragazzi torinesi che riescono a sconfiggere il gelo a cui siamo ultimamente abituati.
(Tutto)
Il suono più vellutato e affascinante della penisola.
(Freak-Out)
I Gatto Ciliegia hanno il segreto della composizione, dell’alchimia, della melodia. Sanno fare canzoni belle ed emozionanti. Questo trio di ragazzi è eccezionale. Il loro disco è, di riflesso, altrettanto eccezionale. Compratelo e perdetevi.
(Music Boom, Ottobre 2001)
Un oggetto inanimato che, talmente bello, manca solo della parola per essere perfetto. Il potere di una band assolutamente fuori da ogni canone, capace di conquistare la vostra anima.
(Rockit, Ottobre 2001)
Quella proposta dal trio torinese è una musica che sa sondare profondità inaspettate, sospesa fra interni confortevoli, e allo stesso tempo enigmatici, e orizzonti lontani.
(Freak-Out, Ottobre 2001)
Rieccoli. Lasciate perdere le disquisizioni sul post rock. Gatto Ciliegia continua a lavorare di lima, pialla e intelligenza sonora.
(Alias - Il Manifesto)
Parte il cd nel lettore, e non vorreste che si fermasse più. Si vaga così tra quiete emozioni e lande kraut desolate, prodotte da accordi minori con una leggerezza degna del raccontare di Calvino.
(Musicland, Ottobre 2001)
Un’opera già di per sé esaustiva ed affascinante nella sua radicale leggerezza. Una classe quasi inarrivabile nel portare alla luce fragili melodie trasversali in bassa fedeltà e a ritmo zero.
(Movimenta, Dicembre 2001)
![]()
Dischi come "It Is" indicano con precisione che alcuni ponti musicali stanno bruciando allegramente.
(Rumore, giugno 2002)
Cinque strumentali - ancora una volta - ammalianti e sfuggenti.
(Blow Up, giugno 2002)
Cinque tracce che stendono un ponte fra l’apprezzato passato e il radioso futuro che attende il gruppo torinese.
(Rockerilla, giugno 2002)
Cinque acquerelli sonori di vita domestica che esauriscono in poco più di una ventina di minuti un racconto che potrebbe andare avanti per una vita intera.
(Kataweb/Repubblica, giugno 2002)
Si chiama Gatto Ciliegia e per ora è irriducibile . Che Dio li benedica.
(Radio di Radio, Novembre 2002)
Grande, grande Gatto: più si scarnifica la materia sonora […] più ne guadagna questo suono lunare e malinconico, ravvivato da scintille di tenera ironia. E arriva anche una lezione in più: non importa da cosa parti, quando suoni, importa l’intelligenza applicata al materiale di base. Alla fine avrete voglia di premere di nuovo il tasto "play".
(Alias, Il Manifesto, Settembre 2002)
![]()
Ricchezza sonora, calore emotivo, eclettismo di scrittura… Il disco più maturo, il vertice qualitativo della discografia felina. Una prova di sensibilità e consistenza artistica… tanto meglio per quanti se li godranno, tanto peggio per chi li snobberà. Un’evoluzione musicale che riesce ancora una volta a sorprendere come ben pochi sanno fare. L’irréparable è, senza ombra di possibile smentita, uno dei dischi italiani più belli di questo 2004.
(Mucchio Selvaggio)
(Rockerilla)
(Kalporz)
(Allmusic)
Un approccio nuovo, un risultato ancora una volta pienamente convincente. Uno stile sempre in movimento ma perfettamente riconoscibile.
(Kataweb/Repubblica)
Idea semplice, coraggiosa, complicata nel concipemento. Scrivere brani da frammenti, pattern da rincollare insieme, giusto per vedere l’effetto che fa. Il gatto ci sorprenderà anche stavolta. Una colonna sonora per nessun film.
(Blow up)
Un disco incredibilmente vario e dall’alloure cinematografico, che segna un piccolo precedente all’interno degli angusti spazi della scena indie italiana. Elettronica, canzone d’autore, chitarre rarefatte ed arrangiamenti eleganti sono la ricetta che fanno del Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo una perla più unica che rara. Un disco importante.
(Losing Today)
Un disco con il quale confezionare i propri sogni . Soave cinematograficità. La maturità. Ovvero ciò che il Gatto, con gli anni, ha acquisito. Suonando. Lavorando. E dopolavoro dancing.
(Rockit)
Ve ne innamorerete. Irreparabilmente.
(Freakout )
[in aggiornamento…]



